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distanza

360 km

giorni

5-6

Totale Dislivello

+ 5.676 m

Quota max

657 m

Salita più lunga

13 km

Discesa più lunga

12 km

gravel

119 km

località

Sardegna

Un percorso gravel a forma di infinito
365 giorni l’anno

Come funziona?

Libertà totale?

C’è la traccia.

Un po’ di aiuto?

Arrivano i Pack.

Tutto organizzato?

Parti con i Tour Riconnettiamo.

Se cerchi una vacanza organizzata, con orari da rispettare, colazione a buffet e wifi ovunque…forse questa pagina non fa per te. Ma se ogni tanto senti il bisogno di staccare – da tutto – e tornare a sentire il tuo corpo che respira, la testa che si svuota e la natura che ti abbraccia… allora benvenutə.

Dove ti porta?

Nella Sardegna meno conosciuta, dal cuore fino al mare, tra montagne solitarie, paesi che sembrano fermi nel tempo e strade bianche in cui l’unico rumore è quello delle ruote sulla ghiaia.

“Un invito a rallentare, riscoprire l’essenziale, perdersi e ritrovarsi (forse).”

Piú modi di viaggiare

C’è chi pedala per la sfida. Chi per staccare la spina. Chi per ritrovarsi con la natura e con sé. E chi per lasciarsi ispirare dai progetti del territorio… qual è il tuo?

Il tuo stile di viaggio

Puoi dormire in tenda sotto le stelle o in una delle strutture della rete RiconNetTiAmo. Cucinare col fornellino, fermarti in una trattoria di paese o dividere pane e formaggio con un pastore.

Va bene tutto, purché l’appetito resti e i rifiuti spariscano

Tutto è iniziato durante il mio viaggio in bici attorno al mondo. Senza volerlo, ho disegnato una forma precisa, quasi magica: un infinito. Oggi quel segno prende vita qui, in Sardegna.

Ma non è solo una figura geometrica: è un simbolo, quasi un maestro, un concetto che ti insegna senza fare troppe domande.

Parla di ciclicità, di quel continuo andare che, a ben vedere, è anche un tornare. Di come ti ritrovi proprio mentre ti perdi — tra sterrate polverose, salite che bruciano, sorrisi inaspettati e incontri che ti si incollano all’anima.

Ci ricorda che dentro di noi ci sono infinite possibilità: di rinascere, cambiare rotta, rimettere tutto in discussione e ripartire, magari più leggeri.

E proprio come un ∞, anche Sardegna Infinita non ha un vero inizio né una fine. È un’esperienza che ti gira dentro, e quando pensi che sia finita… è lì che inizia davvero.

Scegli la tua avventura!

Cosa ti aspetta

Intro: la colonna sonora del Campidano
Lasci Cagliari alle spalle, il Poetto che ti saluta e i fenicotteri rosa che sembrano fare il tifo per te. In un attimo sei nel Campidano: distese di campi, vigneti, ulivi, e quell’aria che sa di terra e libertà. È come partire con la playlist giusta, quella che ti fa venire voglia di spingere sui pedali.

Atto I: dove il silenzio ha eco
Direzione Gerrei, e le gambe iniziano a lavorare sul serio. Le colline si fanno più toste, e, a farti compagnia, rocce antiche e silenzi che parlano. Ogni curva è un invito a rallentare e guardarti intorno. La fatica si sente, certo, ma in fondo, lo sai: un Cannonau da qualche parte ti aspetta.

Scivoli giù tra Trexenta e Marmilla, dove le colline si ammorbidiscono tra grano che ondeggia, muretti a secco e borghi che non fanno rumore. Qui la storia ti sbuca da dietro un muretto, ti saluta e si fa un pezzo di strada con te.

Atto II: mare all’orizzonte
Alle porte del Sarrabus il viaggio si tinge di blu: la costa est ti spalanca spiagge nascoste, acqua trasparente e macchia mediterranea che sa di ginepro, corbezzolo e avventura. Il verde e l’azzurro si fondono curva dopo curva, e ogni scorcio sembra fatto apposta per fermarsi, guardare e respirare.

Finale: una costa, due ritorni
E ora? Hai due strade per tornare a Cagliari. Se hai voglia di mare, la costiera sud è il tuo film: curve che si affacciano su scogliere alte, vista mare continua e panorami che restano in testa. Oppure c’è lei, la vecchia SS125: una strada interna scolpita nella roccia, canyon spettacolari, pareti di granito e un silenzio quasi magico. Sembra di pedalare nel set del Signore degli Anelli, con meno orchi e più natura.

Due strade diverse, due vibe uniche, ma con un solo destino: Cagliari. Il Poetto ti attende col suo abbraccio salato, e una birra o uno spritz diventano il brindisi perfetto per dirti: “ce l’ho fatta”.

Sardegna Infinita è questo: sali in sella, affronti la strada e mentre ridi, sudi e (sì, a volte) imprechi, qualcosa – senza che te ne accorga – germoglia dentro di te. Il vero viaggio non è solo quello sulla bici, carə compagnə di pedale, ma quello che ti trasforma da dentro… ed è appena cominciato!

Cose da vedere, cose da vivere

Dai vicoli storici di Castello alle curve rosse della vecchia SS125, questi sono solo alcuni dei luoghi che ti faranno dire “wow” tra una pedalata e l’altra. Ma non finisce qui: nei Navigation Pack (in arrivo!) troverai tanti altri posti imperdibili, curiosità locali e perle nascoste… tutto offline, grazie allo Smart Pack. Così non perdi la rotta — né la magia.

Quartiere Castello

Vicoli stretti, torri pisane e panorami che ti fanno venir voglia di restare: è il cuore alto della città, un mix tra storia e scenografia perfetta.

Sella del Diavolo

Un classico sardo: paesaggio da cartolina + leggenda epica. Salita corta, ma intensa, vista infinita.

Stagno di Molentargius – Fenicotteri on the road

Un’oasi urbana dove i fenicotteri rosa si credono modelle. Tu spingi sui pedali, loro sfoggiano eleganza beccando qua e là. Idillio urbano (e Instagrammabile).

Museo “Emilio e Joyce Lussu”

Resistenza (quella vera) in chiave sarda. Un piccolo museo con grandi storie di lotte sociali raccontate da due personaggi che non passano inosservati.

Pozzo Sacro: Funtana Cuberta

Un antico pozzo sacro con una cupola di pietra, un mistero archeologico immerso nel verde.

Domus de Janas Sa Fossada

Tombe scavate nella roccia che sembrano le case di fate uscite da un libro di fiabe.

Pranu Mutteddu

Un paesaggio sacro punteggiato da oltre 60 menhir, domus de janas e circoli tombali: spiritualità e natura in armonia.

Su Nuraxi di Barumini

Il nuraghe più famoso e imponente della Sardegna che ha conquistato l’UNESCO, un gigante di pietra che racconta millenni di storia.

Radiotelescopio

Il più grande d’Italia, cattura segnali dallo spazio, senza bisogno di scomodare la NASA.

Launeddas a San Vito

Le note antiche di uno strumento a fiato che racconta storie di mare, montagna e tradizione sarda.

Spiaggia di Feraxi

Una delle poche spiagge quasi deserte anche in pieno agosto, perfetta per staccare davvero la spina (approfitta prima che diventi troppo conosciuta).

Vecchia SS125

Una strada spettacolare che corre tra pareti di granito rosso, panorama garantito a ogni curva.

Cibo

In Sardegna nessuno resta a stomaco vuoto. Inoltre, la cultura agropastorale ha lasciato in eredità tanti cibi pensati per durare a lungo, perfetti anche per chi viaggia in bici e sta via tutto il giorno.

A colazione, punta ai bar dei paesi: aprono presto e ti caricano di caffè e paste. Pro tip: i dolcetti sardi sono una bomba per i ciclisti—si conservano benissimo, ideali per la seconda salita del mattino.

A pranzo? Se trovi una trattoria, sfruttala. Altrimenti vai di scorta: pane, formaggio, frutta secca… ci sono negozietti e minimarket in quasi tutti i paesi. Occhio però alla siesta: tra le 14 e le 16:30 può essere tutto chiuso

La sera, molti locali aprono dopo le 19:00. Pianifica l’arrivo se vuoi mangiare fuori.

Acqua

Sì, c’è. Ma non aspettarti una fontanella ogni cinque chilometri. Ti consiglio di partire sempre con almeno 2-3 litri, soprattutto nei mesi caldi. I paesini non mancano: ne trovi ogni 15 km circa, e nei tratti più lunghi mai oltre i 30 km.

Ho segnalato i punti acqua più affidabili lungo il percorso, li trovi nei navigation packs. E se sei a secco, basta chiedere: “Scusate, c’è una fontana? Posso riempire la borraccia?” e magari ci scappa anche un caffè.

Dormire

Dove dormire? Hai un sacco di opzioni, ma se vuoi farlo nel modo giusto, dai un’occhiata alla rete Riconnettiamo: strutture selezionate che condividono lo spirito del viaggio e sanno cosa significa accogliere un cicloviaggiatore.

Con il RiconNetTiAmo Pass (presto disponibile nei navigation pack) hai accesso ad agevolazioni e un occhio di riguardo presso tutti i membri che ne fanno parte. Vedi la mappa.

Campeggio. C’è qualcosa di magico nel piantare la tenda su un’enorme isola rocciosa nel cuore del Mediterraneo, col cielo che ti crolla addosso di stelle. Sappi, però, che in Sardegna il campeggio libero non è “ufficialmente” consentito, ma viene spesso tollerato con discrezione e rispetto.

Tradotto: pianta la tenda tardi, leva il disturbo presto, non lasciare tracce. Evita zone protette e chiedi sempre se sei vicino a terreni privati. Dai un’occhiata alle 7 regole del #LeaveNoTrace (link alla sezione dedicata)

Insomma: che tu scelga un agriturismo, un B&B o un angolo nascosto per dormire con le lucciole, qui troverai sempre un modo per ricaricarti davvero.

Che bici?

Una gravel o una MTB front, per interderci. Il percorso è un mix: strade bianche, asfalto, qualche tratto più tecnico. Serve robustezza, ma non devi essere un pro. Borracce grandi e copertoni generosi sono i benvenuti.

Preferibilmente da almeno 40mm e tubeless. Se serve, puoi noleggiare la bici da uno dei partner della rete, e se hai il RiconNetTiAmo Pass, usufruisci delle agevolazioni a te dedicate, vedi la mappa.

Posso farlo in e-bike?

Certo, e molti lo fanno. Basta un po’ di pianificazione in più: assicurati che la tua e-bike abbia l’autonomia giusta per arrivare al prossimo punto di ricarica.

Tutte le strutture della rete Riconnettiamo offrono la possibilità di ricaricare la bici, ma fai sempre un ultimo check con chi ti ospita, per sicurezza.

Bike Box

Se desideri, puoi lasciare il tuo bike box presso La Pedivella , partner della rete Riconnettiamo. Cristian ti accoglie a braccia aperte: custodirà il tuo bike box durante il viaggio e, se serve, ti sistema la bici — è un meccanico esperto e super affidabile.

È un percorso difficile?

Dipende da te. Ha dislivello, certo. Ma è pensato per essere umano. Con la giusta dose di lentezza, lo fai (si può scalare l’Everest con un passo alla volta). La bellezza del viaggio in bici è che lo adatti alle tue esigenze. Leggi bene tutto e via!

È segnato sul territorio?

No, niente cartelli. Sardegna Infinita è un’avventura self-supported, da seguire con il GPS e un pizzico di spirito da esploratore.Se preferisci condividere il viaggio con altri e preoccuparti solo di pedalare, puoi sempre unirti a un tour Riconnettiamo.

Ricezione telefonica

A volte sì. A volte no. Ma non è un bug, è una feature! Assicurati che i tuoi sistemi di navigazione funzionino anche offline e di avere sempre un powerbank di scorta.

Quando partire

Tutto l’anno, davvero. Ma primavera e autunno sono una meraviglia. L’estate? Solo se ami il caldo. Come ogni cosa, non ci sono regole prestabilite, perché sarai tu ad adattarti al clima e al territorio. Se lo fai nei periodi caldi, ad esempio, raccomando di partire all’alba e cmq di pedalare solo nelle ore in cui il sole non è forte.

Controlla sempre il meteo prima di partire e ogni mattina: in Sardegna può cambiare tutto in un attimo. Ma fa parte del gioco: quando ti riconnetti con la natura, impari ad ascoltarla, anche quando brontola un po’.

Durata

In media 5-7 giorni, ma puoi farlo più lento… o tutto d’un fiato. L’unica regola è: non avere fretta. È un viaggio, non una tabella.

Puoi anche scegliere un solo tratto, perfetto per un weekend di fuga.

Devo saper riparare la bici?

Almeno le basi: forature, catena, freni. Si tratta di un viaggio self-supported, in alternativa puoi pensare di unirti al prossimo tour riconnettiamo o prendere un pacchetto self-guided con assistenza (opzione in arrivo).

Come arrivare in Sardegna (e a Cagliari)

in bici

Arrivare in bici direttamente da casa propria è la soluzione migliore per iniziare a riconnetterti ancora prima di partire. Pedala fino al porto, sali sul traghetto e fai iniziare il viaggio prima ancora di toccare terra.

in traghetto

Comodissimo se viaggi con la tua bici: sali a bordo, ti rilassi durante la traversata e sbarchi già in modalità avventura. Se scegli il passaggio ponte, arrivi in Sardegna spendendo pochissimo.

Puoi imbarcarti da:
  • Civitavecchia (Roma), Napoli e Palermo (Sicilia) → Cagliari
  • Civitavecchia (Roma), Livorno e Piombino (Toscana), Genova → Olbia o Porto Torres
  • Barcellona (Spagna) e Tolone (Francia) → Porto Torres
  • Bonifacio (Corsica) → Santa Teresa Gallura
Puoi consultare tratte e orari sui siti ufficiali: grimaldi-lines.com, tirrenia.it, moby.it, corsica-ferries.it, ichnusalines.com

Tip: uso sempre l’App aFerry per consultare orari e tratte.

in aereo

Comodissimo se viaggi con la tua bici: sali a bordo, ti rilassi durante la traversata e sbarchi già in modalità avventura. Se scegli il passaggio ponte, arrivi in Sardegna spendendo pochissimo.

Cagliari, Olbia e Alghero sono gli aeroporti principali. Se parti dall’Italia o da una capitale europea, trovi voli diretti praticamente tutto l’anno. Se hai poco tempo e vuoi iniziare subito il viaggio, Cagliari è la scelta più comoda: arrivi, monti la bici e via.

In Sardegna gli aeroporti sono vicini ai centri urbani, e con pochi euro puoi raggiungere facilmente la città con un treno o un bus. In alternativa puoi prendere un taxi o NCC.

Dove lascio il Bike Box: Se desideri, puoi lasciare il tuo bike box a Cagliari presso La Pedivella , partner della rete Riconnettiamo. Cristian ti accoglierà a braccia aperte: custodirà il tuo bike box durante tutto il viaggio e, se serve, potrà darti una mano anche con la bici — è un meccanico esperto e super affidabile.

treni e autobus

Il treno regionale collega Cagliari alle principali città dell’isola (Oristano, Sassari, Olbia ecc.). Per raggiungere i centri più piccoli ci sono gli autobus ARST — orari e coincidenze li trovi aggiornati su Google Maps.

Le bici salgono senza problemi sui treni (ma chiedi sempre conferma in stazione: i posti sono limitati). Anche sui bus spesso si riesce a caricare la bici, ma dipende dall’autista: se hai una sacca/box, aumenti le possibilità di salire senza storie.

in auto

Puoi arrivare in auto, imbarcarla sul traghetto e lasciarla a Cagliari o Olbia in un parcheggio a lungo termine. Soluzione utile se viaggi in compagnia e vuoi massima flessibilità.

Fuochi

In Sardegna, accendere fuochi liberi non è uno scherzo: il rischio incendi è alto.

Dal 1 giugno al 31 ottobre vige un elevato pericolo di incendio boschivo soggetto a delle norme specifiche. Per maggiori dettagli e aggiornamenti, consulta le Prescrizioni regionali antincendio.

Regola d’oro: se hai dubbi, non accendere niente. Meglio un panino freddo che un incendio.

Rispetta la natura e chi ci vive: la Sardegna ti ringrazierà.

Relativamente all’uso di fornellini a gas, a carbone (barbecue) o elettrici per cucinare, vige sempre il buon senso. Si riporta un estratto della legge

Art. 9 (Attività non soggette a regime autorizzatorio nel periodo di “elevato rischio”)
2) L’uso di forni e fornelli a gas, elettrici o a carbone è consentito unicamente a coloro che soggiornano nelle campagne per lavoro, a condizione che siano state prese tutte le opportune precauzioni fra le quali quelle della ripulitura del terreno attiguo da materiale infiammabile, la creazione di idonei ripari dal vento, la predisposizione di adeguate riserve idriche e l’adeguata distanza dalla vegetazione circostante. In aree circoscritte già opportunamente attrezzate con strutture fisse, purché ripulite da materiali infiammabili, è consentito l’uso del fuoco, di fornelli a gas, elettrici o a carbone, limitatamente alla cottura dei cibi. Gli interessati in ogni caso, devono assicurare lo spegnimento del fuoco, prima di abbandonare dette aree.

Rispetta l'ambiente

Leggi le 7 Regole del Leave No Trace per chi pedala (e vuole bene alla natura) 

Note sul percorso

Cancelli

In Sardegna i cancelli fanno parte del paesaggio: servono a delimitare le aree di pascolo e ci sono ovunque. Evitarli vorrebbe dire restare sull’asfalto… e non è quello che vogliamo.

Quando ne trovi uno: apri e richiudi bene. Un cancello lasciato aperto può far scappare il bestiame — e un pastore sardo arrabbiato non è esattamente quello che vuoi incontrare.

Al momento sono tutti apribili senza chiave, ma se dovessi trovarne uno chiuso con lucchetto, segnalalo subito a riconnettiamo@gmail.com.

Fiumi e Guadi

Alcuni tratti del percorso prevedono piccoli attraversamenti d’acqua: ruscelli, torrenti o fiumi stagionali. Spesso li trovi asciutti, a volte con un po’ d’acqua fino ai polpacci.

Niente di epico, ma preparati a bagnarti i piedi. Se vuoi restare asciutto: scarpe off, pantaloni su, e via.

Se il passaggio è impraticabile (piena, lavori, frane…), c’è sempre una variante su strada.

Cani

Potrebbe capitare di incontrare cani da guardiania, soprattutto vicino a greggi o aziende agricole. Niente panico.

Ecco cosa funziona davvero:
  • Scendi dalla bici e cammina con calma.
  • Tieniti la bici tra te e il cane.
  • Non agitarti, non urlare, evita movimenti bruschi.
  • Se serve, spruzza un po’ d’acqua dalla borraccia: li spiazza (testato più volte).
Abbaiano, ma raramente attaccano. Stanno solo facendo il loro lavoro. Evita di avvicinarti troppo e vedrai che tutto fila liscio.

Tratti tecnici o sconnessi

Qualche pezzo è più ruvido: ghiaia grossa, fondo smosso, rocce. Niente di troppo impegnativo, ma potresti dover mettere piede a terra ogni tanto. Fa parte del gioco. Sono sempre tratti molto brevi.

Responsabilità

Responsabilità

Come per ogni itinerario pubblicato da RiconNetTiAmo, se decidi di percorrere questo tracciato, lo fai sotto la tua piena responsabilità. Leggi i termini di utilizzo in fondo alla pagina.

Sardegna Infinita non è una passeggiata al parco. Serve orientamento, autonomia (meccanica e mentale), e un pizzico di testardaggine. Ma se sei arrivato fin qui, probabilmente ce l’hai già nel DNA. 

In breve: usa il cervello, rispetta la natura, ascolta il tuo corpo e… buon viaggio!

Ti serve l'attrezzatura?

Nessun problema: non serve svaligiare un negozio outdoor. C’è tutto il necessario per “agghindare” la tua bici, e farti dormire sotto le stelle.

CAMPING KIT

tenda ultralight e materassino

Bikepacking Kit

borse da manubrio, sella, forcella e piccolo triangolo

Prenota e ritira tutto direttamente all’arrivo a Cagliari. Comodo, no?

Parti per la tua prossima avventura

Termini di utilizzo: Come per ogni itinerario pubblicato da RiconNetTiAmo, se decidi di percorrere questo tracciato, lo fai sotto la tua piena responsabilità. Prima di partire, verifica sempre le condizioni meteo, eventuali limitazioni di accesso a strade o sentieri, e lo stato attuale del percorso. Durante il viaggio, ti invitiamo a:

  • Rispettare le norme di accesso a terreni pubblici e privati;
  • Seguire le buone pratiche di sicurezza e portare con te l’attrezzatura necessaria (mappa, GPS, kit di riparazione, kit primo soccorso, ecc.);
  • E ovviamente, lasciare tutto come l’hai trovato – o meglio (#leavenotrace).

Tutte le informazioni qui presenti – incluse tracce GPX, mappe e indicazioni – sono fornite a scopo informativo e ispirazionale. Nonostante la cura nella loro redazione, non possiamo garantirne l’accuratezza completa o l’aggiornamento costante. RiconNetTiAmo, i suoi collaboratori e partner non sono responsabili per eventuali infortuni, danni o inconvenienti che possano verificarsi durante l’utilizzo di questi percorsi.In breve: usa il cervello, rispetta la natura, ascolta il tuo corpo e… buon viaggio!

Quando esploriamo in bici, ci muoviamo leggeri, silenziosi, a stretto contatto con l’ambiente. Ed è proprio questo legame intimo con la natura che ci chiede un impegno in più: lasciare i luoghi che attraversiamo esattamente come (o meglio di come) li abbiamo trovati.

Ecco le 7 regole del Leave No Trace, adattate a chi viaggia in bikepacking o semplicemente vuole essere un ospite rispettoso nei territori che attraversa.

Pianifica con intelligenza, parti preparato

Saper improvvisare è utile. Ma rispettare l’ambiente parte da una buona pianificazione.

  • Informati sulle aree che attraverserai: ci sono parchi naturali, zone protette, o sentieri stagionali chiusi?
  • Prepara una traccia GPS, mappa cartacea, e strumenti per l’orientamento.
  • Organizzati per ridurre al minimo i rifiuti: porta contenitori riutilizzabili e sacchetti per riportare via gli scarti.

Essere pronti vuol dire anche non mettere in difficoltà l’ambiente… o se stessi.

Viaggia e campeggia solo dove è permesso

Non tutti i sentieri sono adatti a tutti i mezzi, e non tutti i luoghi sono adatti a campeggiare.

  • Segui i tracciati esistenti: evita di creare nuovi solchi o scorciatoie che rovinano il suolo.
  • Se campeggi, fallo dove è concesso: aree designate o luoghi già impattati, lontano da corsi d’acqua.
  • In Sardegna, chiedi sempre il permesso se sei in prossimità di terreni privati.

Il terreno ti ospita: non calpestarlo più del necessario.

Gestisci i rifiuti (anche quelli piccoli)

Mettilo nello zaino, portalo a casa.

  • Porta via ogni rifiuto, anche gli scarti organici (le bucce attirano animali e inquinano).
  • Se devi fare i tuoi bisogni: allontanati almeno 60 metri da acqua e sentieri, scava una buca profonda 15-20 cm, e copri tutto bene.
  • Carta igienica? Portala via in un sacchetto richiudibile o usa metodi alternativi più sostenibili (foglie, acqua, panni lavabili).

Non lasciare prove del tuo passaggio. Solo sorrisi (e magari una traccia GPS).

Rispetta ciò che trovi

Non spostare, non raccogliere, non incidere, non toccare.

  • Le rocce, le piante, i legni morti: fanno parte di un equilibrio delicato. Osservali, fotografali, ma lasciali al loro posto.
  • Evita di costruire cerchi di pietre, sedute, o strutture temporanee.

La natura non ha bisogno dei nostri souvenir. Solo del nostro rispetto.

Accendi il fuoco solo dove è sicuro (e legale)

Un fuoco acceso nel posto sbagliato può distruggere ettari di foresta.

  • In Sardegna (soprattutto d’estate), molti comuni vietano i fuochi all’aperto.
  • Se proprio devi, usa fornelli da campeggio, sicuri e compatti.
  • Mai lasciare cenere, tizzoni o segni sul terreno.

Meglio una cena fredda che un bosco bruciato.

Rispetta la fauna selvatica

Siamo ospiti di un mondo abitato.

  • Osserva gli animali a distanza. Non cercare mai di toccarli o nutrirli.
  • Conserva cibo e rifiuti in contenitori chiusi: evitare di attirare fauna è anche una forma di tutela.
  • In bici, rallenta se incroci animali sul sentiero: il rispetto passa anche dalla prudenza.

La natura è bella da guardare. Non da disturbare.

Sii gentile con le persone (e con chi verrà dopo di te)

La sostenibilità è anche relazione.

  • Saluta chi incontri sul sentiero. Rispetta chi vive nei luoghi che attraversi.
  • Non creare rumori forti: la tranquillità è un bene comune.
  • Se vedi rifiuti abbandonati, fai un piccolo gesto: portali via. Il prossimo viaggiatore ti ringrazierà.

Ogni viaggio è più bello se lo rendiamo bello anche per gli altri.

In conclusione: Lascia il posto migliore di come l’hai trovato

RiconNetTiAmo nasce proprio per promuovere un modo diverso di viaggiare: più lento, più consapevole, più rispettoso. Seguire i principi del Leave No Trace non è solo una questione ecologica: è un gesto di cura verso il pianeta, le comunità locali e la nostra stessa esperienza. Pedala leggero, viaggia profondo. La natura ti ringrazierà.

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